I recenti sviluppi riguardo al referendum per l’unificazione di Nocera, con la nascita di nuovi comitati paralleli a quello principale presieduto da Antonio Pecoraro e Antonio Salzano, meritano un’attenta riflessione. L’attività frenetica, sia essa positiva o meno, dimostra un certo fermento, ma solleva interrogativi sulla sua efficacia. Perché creare comitati autonomi, anziché collaborare con l’organizzazione già esistente, strutturata e con un folto numero di aderenti? Questa proliferazione mi sembra, per usare un’espressione colloquiale, del tutto superflua e controproducente. Si potrebbe ipotizzare una ricerca di visibilità individuale, o forse una tendenza a seguire mode effimere? Astenendomi da giudizi precipitosi, rimango tuttavia convinto che tale frammentazione sia un’azione inopportuna e poco strategica.
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