Il dottor Alfonso Schiavo, pneumologo presso l’ospedale di Cava de’ Tirreni, ha recentemente lanciato un allarme riguardo l’aumento drammatico dei casi di Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Intervenendo a un convegno per internisti a Sorrento, organizzato dalla FADOI, il dottore ha sottolineato la gravità di questa patologia, già quarta causa di morte in Europa e negli Stati Uniti, responsabile di almeno 65.000 decessi annuali. Caratterizzata da dispnea, tosse e espettorazione, la BPCO colpisce circa il 9% della popolazione generale, manifestandosi spesso intorno ai 40 anni e causando frequenti crisi che richiedono ricoveri e cure, con un impatto socioeconomico rilevante. L’aumento della mortalità a livello globale negli anni 2000 e il recente incremento del 167% nell’incidenza e nella prevalenza rispetto ad altre patologie croniche, rappresentano un segnale preoccupante. Secondo le proiezioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2020 la BPCO si posizionerà come terza causa di morte, dopo le malattie cardiache e cerebrovascolari. Il dottor Schiavo ha evidenziato l’importanza di abbandonare il fumo, di rivolgersi a uno specialista e di respirare aria pulita, sottolineando che la lotta all’inquinamento non è una semplice questione etica, bensì un imperativo per il benessere della collettività e per la prevenzione di questa grave patologia. La necessità di un’amministrazione pubblica particolarmente attenta alle tematiche ambientali è quindi diventata un elemento cruciale nella lotta contro l’aumento dei casi di BPCO.
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