Il ritorno di Schiavo: un’amministrazione a confronto

Il consigliere comunale Massimo Torre, a seguito dell’intervista rilasciata dal candidato di Sinistra Nocerina, il dottor Alfonso Schiavo, ha espresso la propria opinione sull’impatto della candidatura nel panorama politico locale. In una nota, Torre ha ribadito la precedente approvazione per il rinnovato impegno di Schiavo, auspicando inizialmente una collaborazione tra le due forze politiche per il miglioramento dei servizi offerti ai cittadini nocerini. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per la direzione intrapresa dalla campagna elettorale di Schiavo, definendola un semplice ritorno al passato, una celebrazione di un’esperienza amministrativa da cui gli stessi protagonisti si erano precedentemente distanziati.

L’attuale amministrazione, sottolinea Torre, ha sempre dichiarato l’intenzione di assicurare continuità amministrativa con le precedenti gestioni, pur evidenziando una netta discontinuità politica e metodologica. L’aver evitato il dissesto finanziario, pur ereditando un pesante fardello economico, rappresenta un’evidente dimostrazione di questa volontà. Si sarebbe potuto facilmente puntare il dito sulle amministrazioni precedenti, ma la scelta è stata quella della responsabilità istituzionale. Il riconoscimento dei meriti delle precedenti amministrazioni è stato costantemente presente, come dimostra l’invito rivolto a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del palazzetto dello sport, invito che, purtroppo, non ha ricevuto la stessa cortesia da parte di alcuni.

Torre rivendica con forza i risultati dell’attuale amministrazione, sottolineando l’introduzione di una nuova impostazione istituzionale trasparente, che ha ridato al comune credibilità, dignità e serietà. Secondo Torre, Schiavo, forse per ragioni di strategia politica, non evidenzia le ragioni che lo portarono ad allontanarsi dalla precedente amministrazione. Torre, invece, dichiara apertamente che la scelta fu dettata dalle degenerazioni politiche di quell’esperienza, che successivamente operò un cambio di rotta per onorare impegni politici nel settore urbanistico, cedendo a logiche puramente quantitative e non qualitative, rievocando le prassi clientelari tipiche del cosiddetto “Manuale Cencelli”. I cittadini, ricorda Torre, ricordano bene la sostituzione di assessori validi e capaci con motivazioni puramente di spartizione politica, così come non dimenticano i soldi pubblici spesi per incarichi inutili, frutto di compensazioni per chi era rimasto escluso da questa spartizione del potere. Questa presa di posizione, conclude Torre, è dettata dal rispetto della verità storica e dalla necessità di evitare che il tempo cancelli ingiustamente le memorie negative del passato.

Redazione

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