La recente riapertura delle scuole ha riacceso il dibattito sul servizio mensa, sollevando preoccupazioni tra le famiglie, soprattutto per i più piccoli. Preoccupazioni legate a questioni igienico-sanitarie, aumenti di prezzo e difficoltà economiche hanno caratterizzato gli ultimi anni. Il Ministero dell’Istruzione ha presentato ricorso contro una precedente sentenza della Corte d’Appello di Torino che concedeva alle famiglie il diritto di far consumare ai propri figli pasti preparati a casa all’interno dei refettori scolastici. Il 13 settembre, tuttavia, il Tribunale di Torino ha respinto il ricorso, confermando la possibilità per le famiglie di utilizzare le strutture scolastiche per i pasti, senza obbligare all’utilizzo del servizio mensa. Questa decisione, pur potendo essere impugnata in Cassazione entro novembre, stabilisce un importante precedente a livello nazionale. Mentre alcuni celebrano questa “vittoria del panino”, esperti e sociologi esprimono timori circa il potenziale isolamento sociale che potrebbe derivare dalla separazione tra bambini che usufruiscono della mensa e quelli che consumano pasti da casa, un luogo di condivisione e integrazione. Il tema, dunque, rimane di grande attualità e sarà oggetto di discussione per tutto l’anno scolastico.
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