La Comunità di Nocera Inferiore: Un Mosaico di Casali Storici

Le numerose frazioni di Nocera Inferiore, veri e propri nuclei abitativi, rappresentano un tassello fondamentale della storia cittadina e della sua identità collettiva. Ogni casale, con le sue peculiarità, costituiva una grande famiglia estesa, dove spesso un forno comune univa gli abitanti. Come riportato da Domenico Rea in “Ninfa plebea”, la vita pulsava animata nei borghi di Sperandei, Liporta, il Mercato, la Rèndola, Pietraccetta, Capofioccano, Capocasale, Casale del Pozzo, Casale Nuovo e la Marrata, luoghi che, nell’Ottocento, costituivano quartieri popolosi all’interno di una struttura amministrativa più ampia. L’Agro Nocerino era allora suddiviso in due Ripartimenti: Nocera Soprana e Nocera Sottana, comprendenti diverse Università. Nocera Sottana includeva Pagani, Barbazzano, Sant’Egidio e Corbara; Nocera Soprana, invece, Corpo, San Matteo, Tre Casali e Sperandei. La nascita del Comune di Nocera nel 1834 e la successiva formazione del Comune di Nocera Superiore nel 1851 segnarono tappe importanti nella riorganizzazione amministrativa del territorio. Fra le frazioni che hanno contribuito a plasmare la storia di Nocera Inferiore ricordiamo Capocasale (anticamente “Casale”, poi ribattezzato per distinguerlo dalle altre frazioni e per la sua funzione di centro universitario, come testimonia uno stemma in pietra in via Sellitti), Casale del Pozzo (che prende il nome dal suo pozzo pubblico e dove, nel XIX secolo, si diffuse la pratica dell’abbandono di neonati presso i forni, poi contrastata dall’istituzione di una “ruota” in via Stettola), Casale Nuovo (caratterizzato da archi storici e forno comune), Sperandei (antica Università, dimora di famiglie illustri come i Grimaldi, i Califano e i De Santis), il Borgo (il centro più antico, circondato da mura e fossato, sede del Palazzo Ducale, poi trasformato in caserma), piazza Mercato (Arenula, oggi piazza Zanardelli, sede di una vivace fiera e teatro di una protesta popolare nel 1608 contro le tasse imposte dal Duca), il Vescovado (formato vicino all’Abbazia di San Prisco) e Capo Fioccano (oggi via Origlia, che ricorda due fratelli medaglia d’argento nella Seconda Guerra Mondiale). Questi casali, con la loro vita comunitaria e le loro storie, intrecciate tra gioia e dolore, costituiscono il cuore pulsante della città di Nocera Inferiore, un tessuto sociale ricco di tradizioni e memoria collettiva.

Redazione

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