Rappresentazione di genere nella pubblicità italiana: uno studio rivela profonde disuguaglianze

Un’analisi approfondita di quasi ventimila campagne pubblicitarie italiane (televisione, radio, affissioni, stampa e web), condotta dall’Art Directors Club Italiano (ADCI) in collaborazione con Nielsen Italia e l’Università di Bologna, ha svelato una marcata disparità di genere nella rappresentazione femminile e maschile. La ricerca, condotta su un campione distribuito in quattro periodi dell’anno, ha classificato le immagini in categorie descrittive, evitando giudizi di valore. I risultati mostrano una preoccupante prevalenza di stereotipi di genere. Le donne vengono ritratte principalmente in ruoli passivi, come oggetti del desiderio, enfatizzando la loro fisicità in chiave seduttiva. L’81,27% delle rappresentazioni femminili ricade nelle categorie “modelle”, “sessualmente disponibili”, “manichini”, “fragili” o addirittura “preorgasmiche”, evidenziando una focalizzazione ossessiva sulla sessualità. Al contrario, gli uomini sono rappresentati in modo significativamente diverso: il 66% degli investimenti pubblicitari li ritrae come professionisti di successo, evidenziando le loro competenze e la loro determinazione. Questo squilibrio è ancor più evidente considerando che le donne “sessualmente disponibili” sono ventidue volte più rappresentate degli uomini nella stessa condizione, mentre le donne “disponibili sessualmente” e “preorgasmiche” sono complessivamente quarantadue volte più frequenti delle donne sportive. Questa sproporzione narrativa contrasta fortemente con la realtà sociale italiana, dove le donne conseguono titoli di studio con maggiore frequenza e successo rispetto agli uomini. La pubblicità, dunque, veicola un messaggio distorto, suggerendo alle giovani generazioni che il successo si basi principalmente sull’aspetto fisico e sul fascino, piuttosto che sull’istruzione, sul lavoro e sull’indipendenza. L’analisi evidenzia come gli aggettivi utilizzati per descrivere le donne siano spesso superficiali (superficiali, casalinghe, emotive, magre, belle, seducenti, desiderose), confermando la persistenza di stereotipi di genere nella comunicazione pubblicitaria italiana.

Redazione

Questo è l’insaccato più buono d’Italia: lo fanno a Nocera e non può mai mancare sulle tavole a Natale

La Salsiccia Nocerese, tesoro gastronomico campano, unisce tradizione e ingredienti selezionati. Scopri il suo sapore…

1 mese

BONUS PARITA’ DI GENERE: 50mila euro solo per le lavoratrici donne | Finalmente diritti uguali per tutti

Le aziende che ottengono la Certificazione di parità di genere possono beneficiare di sgravi INPS…

1 mese

18.000 euro dall’INPS: il regalo di Natale quest’anno te lo fa lo Stato | Scade tra poche ore

Scopri l'incentivo INPS fino a 18.000€ per giovani under 35 che avviano attività digitali, tecnologiche…

1 mese

Gli uomini italiani sono tutti uguali: con meno di 50 euro li renderai felicissimi a Natale | GARANTITO 100%

Scopri idee regalo sorprendenti per l'uomo italiano, tutte sotto i 50€! Dai suoi hobby ai…

1 mese

Allarme rosso in Campania: l’assicurazione è la più cara di tutta Italia | La causa non è quello che pensi

Il costo dell'assicurazione auto in Campania continua a salire. Analizziamo le vere ragioni dietro questo…

1 mese

Nuova tassa dal 2026: gli italiani si preparano a piangere già dall’1 gennaio | Capodanno drammatico

Dal 2026 l'Italia introduce nuove misure fiscali: raddoppio della Tobin Tax, modifiche IRAP e deducibilità…

1 mese