Protesta a Castel San Giorgio: commercianti bloccano le attività per la viabilità

I commercianti di via Guerrasio e via Piave a Castel San Giorgio hanno nuovamente manifestato il loro dissenso, chiudendo i negozi alle 12:30 di oggi. Questa seconda protesta, dopo quella seguita all’introduzione della nuova regolamentazione stradale del 28 agosto, nasce dalla drastica riduzione del flusso di clienti causata dalla deviazione del traffico proveniente da Nocera Inferiore e dall’autostrada. La nuova viabilità, che indirizza i veicoli sulla variante inaugurata quest’anno, bypassa il cuore commerciale del paese, causando gravi perdite economiche alle attività locali. “Questa sperimentazione – ha dichiarato un testimone – non ha portato alcun beneficio, anzi, crea difficoltà persino ai mezzi pesanti costretti a manovre complicate sulla stretta strada di collegamento con la variante.” La situazione è critica: alcuni negozi sono sull’orlo della chiusura, e i commercianti minacciano azioni legali per ottenere un risarcimento dei danni subiti. Pasquale Lupone, ex sindaco della città, ha definito la situazione “vergognosa”, sottolineando l’importanza di via Guerrasio come principale arteria commerciale. Anche il proprietario del pastificio Vicidomini ha evidenziato l’immagine negativa che la deviazione del traffico, attraverso la poco illuminata via Pantrice, proietta su Castel San Giorgio. La richiesta unanime è quella di trovare una soluzione che coniughi la sicurezza e la fluidità del traffico a Santa Croce con la vitalità economica del centro storico. Tra le proposte avanzate, l’installazione di un semaforo su via Piave o l’inversione del senso unico. La discussione in consiglio comunale, cui hanno partecipato commercianti e consiglieri di opposizione, non ha portato a conclusioni immediate. Giovanni De Caro, consigliere e ex presidente del consiglio, ha accusato la maggioranza di “incompetenza e arroganza”, sollecitando il sindaco Sammartino a trovare una soluzione immediata, come l’inversione del senso di marcia di via Piave, una possibilità suggerita da un documento della polizia locale del 28 settembre, subordinata però ad alcune modifiche infrastrutturali. L’amministrazione, rappresentata dal sindaco Sammartino e dal consigliere Lanzara, ha giustificato l’inerzia con l’emergenza alluvioni, promettendo una nuova relazione tecnica entro il 5 novembre, data in cui è previsto un nuovo incontro per affrontare la questione.

Redazione

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