La prospettiva personale: un fattore determinante nel giudizio

Le esperienze personali plasmano profondamente i nostri giudizi, un dato di fatto spesso trascurato ma fondamentale. Recentemente, la pervasiva influenza dei media digitali ha stimolato una riflessione su come la nostra posizione geografica e le nostre circostanze possano influenzare, in modo più o meno imparziale, le nostre opinioni, soprattutto nel settore sanitario. La recente pubblicazione dell’avvocato Aldo Di Vito, un esempio di chiarezza ed efficacia stilistica, nata da una sua esperienza personale, ha illuminato questo aspetto. La sua narrazione ha evidenziato la professionalità, l’umanità e la dedizione di chi si occupa di pazienti alle prese con la malattia. Allo stesso tempo, la toccante testimonianza dell’amico musicista Joe Petrosino, pubblicata sui social media, ha denunciato i limiti e le imperfezioni del sistema, ricordandoci che la sanità è gestita da persone, con tutte le loro capacità e fragilità. Queste due diverse prospettive rappresentano due facce della stessa medaglia, due punti di vista cruciali per una valutazione completa. La vita umana è il fulcro di questa delicata equazione, che può oscillare tra equilibrio e squilibrio. Anche la mia esperienza personale contribuisce a questo complesso mosaico. I miei due figli, nati a dieci anni di distanza, sono venuti al mondo in strutture diverse: il primo in una clinica salernitana, il secondo all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. La scelta del primo parto, nel giugno 2001, fu influenzata dalla tragica vicenda di Marianna Cusimano, deceduta durante il parto nello stesso ospedale di Nocera Inferiore. Le polemiche, i sospetti e il successivo iter giudiziario mi spinsero a optare per una struttura diversa. Dieci anni dopo, invece, ho scelto l’ospedale di Nocera Inferiore, guidata dalla professionalità e dall’umanità del dottor Antonio Del Bene. Questa esperienza mi ha permesso di apprezzare l’eccellenza del reparto di ostetricia e ginecologia, insieme a neonatologia e terapia intensiva neonatale, un fiore all’occhiello per tutta la comunità. In conclusione, ogni giudizio, sia positivo che negativo, deriva ineluttabilmente dall’esperienza individuale. Nel settore sanitario, in particolare, la consapevolezza che si ha a che fare con vite umane dovrebbe guidare ogni azione e ogni valutazione, indipendentemente dal ruolo e dalle competenze di ciascuno.

Redazione

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