Ricordando Marcello Torre: un’eredità contro la criminalità organizzata

Trentaquattro anni dopo l’assassinio del sindaco di Pagani per mano della Nuova Camorra Organizzata, la città gli rende omaggio con un premio dedicato quest’anno al legame perverso tra criminalità e indigenza. Immagini forti hanno segnato l’inizio dei due giorni di commemorazione: in piazza D’Arezzo e piazza Sant’Alfonso, riproduzioni artistiche di una scena del crimine – sagome di corpi, macchie di sangue e segnalazioni balistiche – hanno ricordato il tragico evento. L’iniziativa, promossa dal presidio cittadino di Libera, ha scosso la coscienza collettiva, preparando il terreno per gli eventi successivi. La serata inaugurale ha visto la proiezione gratuita del film “La nostra terra” di Giulio Manfredonia presso il cinema La Fenice. L’11 dicembre 1980, Marcello Torre, giovane sindaco, avvocato, padre di famiglia e figura di spicco nell’Azione Cattolica e nella Fuci, venne brutalmente ucciso. Eletto da pochi mesi, si era distinto per il suo impegno nella riforma agraria nella piana del Sele e come vicepresidente della provincia di Salerno. Dopo un periodo di impegno nell’attività forense e nella gestione della Paganese calcio, causato da disillusioni politiche, il suo ritorno in politica fu segnato dal terremoto del 1980, evento che lo vide confrontarsi duramente con le infiltrazioni camorristiche nella ricostruzione. La condanna a 17 anni per Francesco Petrosino, uno degli assassini, e la condanna di Raffaele Cutolo quale mandante (Corte d’Appello di Salerno, 2001), hanno contribuito a fare luce sul delitto. Il filo conduttore della commemorazione è “l’abbraccio mortale tra mafie e povertà: strategie di impegno per una nuova giustizia sociale, per i diritti e per la dignità”, tema centrale del premio nazionale per l’impegno civile “Marcello Torre” 2014. L’evento, ispirato alla campagna “Miseria ladra” di Libera e Gruppo Abele, ha incluso la premiazione di personalità impegnate nella lotta alla criminalità organizzata: Giancarlo Caselli, ex Procuratore di Torino, e Cafiero De Raho, Procuratore di Reggio Calabria. Riconoscimenti sono stati conferiti anche a Corrado Lembo (Procura di Salerno), Maurizio Trogu (comandante Guardia Costiera di Salerno) e Luigi Pingitore (regista del documentario “Le origini di Gomorra”). Un concorso scolastico, ormai tradizione, ha completato la commemorazione, stimolando gli studenti a riflettere su soluzioni per un futuro migliore, basato sull’impegno individuale per i diritti e i doveri.

Redazione

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