Unità e Protesta a Pagani: I Sindaci dell’Agro chiedono Maggiore Sicurezza

I primi cittadini dell’Agro nocerino-sarnese hanno organizzato una silenziosa dimostrazione di forza a Pagani, in seguito a un recente conflitto a fuoco che ha lasciato tre civili feriti. La marcia, alla quale hanno partecipato cittadini, forze dell’ordine, rappresentanti delle associazioni locali e del clero, è partita da Piazza Bernardo D’Arezzo, attraversando le strade teatro del violento episodio. Preceduta da un incontro a Palazzo San Carlo, la manifestazione ha sottolineato la pressante necessità di un rafforzamento delle misure di sicurezza nel comprensorio. I sindaci hanno sottoscritto un documento congiunto, indirizzato al Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone, nel quale, ispirandosi alle parole di incoraggiamento del Vescovo Giuseppe Giudice (“Non perdiamo la speranza”), chiedono un maggiore controllo del territorio e un incremento delle forze di polizia. Il documento evidenzia la preoccupazione per la circolazione incontrollata di furgoni portavalori, in particolare per il trasporto di somme consistenti a piedi da parte delle guardie giurate in zone isolate. Il sindaco di Pagani, Salvatore Bottone, ha ribadito l’impegno ad affrontare tempestivamente la questione della sicurezza dei trasporti di valori. La sollecitazione per un intervento risoluto è stata ulteriormente rafforzata dalla partecipazione di consiglieri regionali come Enrico Coscioni e Alberico Gambino (quest’ultimo ex sindaco di Pagani), che ha annunciato un’interrogazione in Consiglio regionale sull’argomento. La gravità della situazione è stata al centro anche di un consiglio comunale straordinario a Pagani, al quale ha partecipato il presidente della provincia, Giuseppe Canfora, che ha assicurato il proprio intervento presso il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il capogruppo della lista Grande Pagani, Pietro Sessa, ha proposto l’implementazione del progetto “Strade Sicure” in collaborazione con l’Esercito, l’incremento della presenza di vigilanza privata, soprattutto in vista del periodo natalizio, e ha addirittura minacciato le dimissioni dell’amministrazione se lo Stato non fornirà una risposta adeguata alle richieste della città, lamentando l’insufficienza di personale dell’Arma dei Carabinieri, che deve coprire un’ampia area. Il Vescovo della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno ha espresso vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, auspicando una rinnovata coscienza civile e un impegno collettivo per la ricostruzione del tessuto sociale. L’evento ha dimostrato una forte unità tra le istituzioni locali, che hanno superato le divisioni politiche per affrontare un problema di interesse comune.

Redazione

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