Un’indagine sulla religiosità giovanile ad Angri

Nel 2012, mentre l’Anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI riscuoteva un’adesione disomogenea tra i fedeli cattolici, Tommaso Fiumara, insegnante di religione presso il liceo angrese “La Mura”, ha intrapreso un’iniziativa significativa: un’indagine sulla fede tra gli studenti delle scuole di Angri, dalla primaria alla secondaria superiore. Mosso dal desiderio di incoraggiare una riflessione sulla spiritualità, spesso percepita come distante dai giovani, Fiumara ha sfruttato l’opportunità offerta dall’Annus Fidei, terminato il 24 novembre, per promuovere il suo progetto. Sebbene i giovani siano intrinsecamente aperti alla fede, alla ricerca di sé e di valori, un eccesso di stimoli superficiali e di gratificazioni immediate ha, negli ultimi anni, offuscato questa naturale predisposizione. Come ha sottolineato il professor Fiumara, molti giovani si trovano in una situazione analoga a quella della Samaritana nel Vangelo di Giovanni: necessitano di un risveglio spirituale, di un richiamo alla profonda sete di salvezza e felicità, celata dalle aspirazioni immediate al piacere. Il compito dell’educatore e dell’evangelizzatore è dunque quello di guidare i ragazzi verso l’introspezione, favorendo esperienze capaci di arricchire il loro animo: momenti di silenzio, contemplazione della natura, comunicazione autentica, altruismo e servizio disinteressato. Queste esperienze, se vissute con consapevolezza, favoriscono l’apertura alla trascendenza e risvegliano la sete di Dio, anche in assenza di una conoscenza approfondita della fede. L’obiettivo principale dell’iniziativa, condivisa dai docenti angresi, è stato quello di suscitare nei giovani la curiosità di interrogarsi sulla fede, su Dio e sul senso della vita, evitando il rischio di un semplice sentimentalismo religioso o un devozionalismo consolatorio, conseguenze di una mancanza di comprensione autentica della fede stessa. I risultati dell’indagine, che ha evidenziato una credenza in Dio nel 90% dei giovani intervistati, sono stati presentati in occasione di un recital presso il Salone delle Suore Battistine, dedicato ai giovani scomparsi prematuramente. In quell’occasione, il professor Fiumara ha rivolto un accorato appello ai genitori presenti, auspicando la creazione di un “ministero della consolazione” all’interno della Chiesa Cattolica, in grado di offrire supporto e conforto a chi ha subito la perdita di un figlio o altre sofferenze, un’esigenza spesso trascurata rispetto alla preparazione ai sacramenti.

Redazione

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