L’interpretazione di Marcello Andria de “Il berretto a sonagli”

Dal 16 novembre al 15 dicembre, la compagnia teatrale L’Eclissi ha presentato al Teatro Genovesi una nuova produzione de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, diretta da Marcello Andria. Ambientata in un soffocante interno borghese della Sicilia di inizio Novecento, la pièce narra le vicende di Beatrice, moglie del ricco cavaliere Fiorica, e del suo dipendente, lo scrivano Ciampa. Invece di accettare silenziosamente il tradimento del marito, come era consuetudine nell’epoca, Beatrice escogita un piano, con la complicità dell’ambiguo delegato Spanò, per smascherare la tresca del cavaliere con la moglie di Ciampa. Il risultato è uno scandalo che porta all’arresto dei due amanti. Tuttavia, la trappola si rivolta contro la stessa Beatrice, costretta dai suoi familiari e dallo scrivano a dichiararsi pazza e a ricoverarsi in un manicomio per tre mesi, salvaguardando così l’apparenza e la reputazione di tutti. Pirandello mette in luce la condizione subalterna della donna nell’epoca, obbligata a sopportare gli abusi del marito a discapito della propria dignità e indipendenza. Il dramma evidenzia inoltre l’isolamento emotivo e sociale, la prevaricazione e la subordinazione quasi feudale di entrambi i personaggi, oltre alla frustrazione di una ribellione femminile repressa. La scenografia, con la sua simbolica successione di finestre prima chiuse e poi aperte per richiudersi nuovamente, rappresenta la claustrofobia e la limitata libertà della protagonista e degli altri personaggi, prigionieri delle convenzioni sociali. La verità e l’autenticità sono sacrificate sull’altare dell’ipocrisia e del perbenismo, valori dominanti persino nella mente di Ciampa, il marito tradito. La compagnia offre una interpretazione magistrale, con Felice Avella e Flavia Palumbo che, nei ruoli principali, catturano l’attenzione dello spettatore con una performance intensa ed emozionante, capace di sottolineare il tormento irrisolto di tutti i personaggi. La regia di Marcello Andria, ancora una volta, offre una riuscita sintesi del dramma, esaltando le capacità interpretative degli attori. Prossimi appuntamenti al Teatro Genovesi con la regia di Marcello Andria: dal 21 dicembre al 6 gennaio, “Madri amorose” di Aldo Nicolaj; dall’11 al 19 gennaio, “Il nodo della perpendicolare” di Claudio Grattacaso.

Redazione

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