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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

In gioco sono solo i risultati ottenuti dagli studenti che hanno frequentato per l’anno scolastico 2013/2014 le Scuola Secondarie di II  grado di Nocera Inferiore

Sono più di 4.300 gli studenti che nell’anno scolastico 2013/2014

hanno frequentato le scuole secondarie di II grado a Nocera Inferiore. Solo il 60% degli studenti, più di 2.600, sono stati ammessi alla frequenza dell’anno successivo, mentre il 14%, circa 600 ragazzi, risultano non ammessi e il 26%, pari a più di 1.100, hanno ricevuto la sospensione del giudizio.

Un esercito di giovani che senza dubbio sono rimasti con “l’amaro in bocca”. Sicuramente per qualcuno era una “sentenza annunciata”, mentre c’è da tenere in considerazione anche quella percentuale, forse minima, di giovani che non hanno raggiunto il monte ore previsto per l’ammissione all’anno seguente.

I numeri cambiano se i risultati vengono letti da un’altra prospettiva, separando i licei dagli istituti tecnici e professionali. Su oltre 2.200 studenti liceali il 70% è stato ammesso senza alcuna riserva, mentre il 23% ha ricevuto la sospensione del giudizio e solo il 7% sono i ragazzi non ammessi. Negli istituti tecnici e professionali i dati cambiano su più di 2.100 frequentanti le classi dalla prima alla quarta solo il 50% è stato ammesso, il 29% ha avuto la sospensione del giudizio e, purtroppo, il 21% è stato respinto, non ammesso alla classe successiva. Ciò mostra come questi istituti pur avendo una platea di studenti quasi simile a quella dei licei, presentano un’incidenza maggiore di rimandati e bocciati.

Volendo continuare nell’analisi emerge che la situazione è più critica nei primi due anni rispetto a quelli successivi. In poche parole, il biennio resta più selettivo del triennio, perché si tende a rendere lo studente consapevole della sua scelta e della responsabilità da assumersi nei confronti degli impegni sottoscritti al momento dell’iscrizione. Una bocciatura serve a far riflettere, a ripensare alla scelta, a rendersi conto di aver sbagliato, in un certo qual modo, l’indirizzo di studio, oppure ad aver erroneamente pensato, forse anche convincendosi, che “alle superiori si studia  meno” o ancora, per esempio,  “se scelgo l’indirizzo sperimentale, sarà più facile”. Considerazioni sicuramente non valide che possono portare ai risultati appena descritti.

Volendo trovare il dato positivo in tutta questa indagine, si può comunque dire che su quei 4.300 studenti citati all’inizio dell’articolo, sono più di 2.600 quelli ammessi e, sicuramente, a loro si aggiungeranno anche gli oltre 1.100 che aspettano di essere promossi a settembre. E’ dunque questo un implicito “in bocca al lupo” a tutti i ragazzi costretti a studiare durante l’estate.

Per la realizzazione dell’articolo hanno collaborato: Domenico Pessolano, Anna Rossi e Virginia Ruggiero

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