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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Ilaria Russo: attualmente è Assegnista di Ricerca presso Università degli Studi Salerno (Facoltà di Medicina e Chirurgia) e collabora a progetti volti all’identificazione di nuovi Target farmacologici e carriers per la cura di malattie infiammatorie croniche.

Il convegno mediante il processo di divulgazione delle conoscenze, vera essenza dell’evento, ci renderà compartecipi di un processo di evoluzione intellettuale a cui dovremmo, tendere quotidianamente per il miglioramento della società.

 

Ilaria come nasce questa collaborazione con Alfonso D’Ambrosio?

Ho conosciuto Alfonso D’ Ambrosio per un puro caso, in occasione di un’intervista la scorsa estate, per Angri ‘80 , mensile di Angri a cui collaboro da circa due anni come pubblicista. Nel raccontare della sua vita e delle sue molteplici esperienze mi sono subito entusiasmata, soprattutto nel ritrovare in un docente, valori ed ideali fondamentali per me, oggi spesso tralasciati.

Continuiamo il nostro viaggio in quello che, ormai, possiamo definire, pianeta  “Officina Scuola”, un universo di esperienze, laboratori, idee …

Oggi conosciamo Annalisa Boniello, Dirigente Scolastico, Istituto Comprensivo Nettuno I di Nettuno (Roma) e Celestino Rocco, Dirigente scolastico presso l’I.C. di Oliveto, direzione didattica 2° Circolo di Eboli ed I.C. “Gen. Gonzaga” di Eboli

       

Annalisa Boniello                                 Celestino Rocco

Annalisa raccontaci un pò di te, di cosa ti occupi?

Seminario Formativo per Giornalisti – sabato 27 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l’Auditorium della Parrocchia di San Giovanni Battista a Nocera Inferiore

Insegnare giornalismo a scuola.

Conoscere le opportunità che le istituzioni scolastiche, a qualunque livello e ordine,  offrono  insieme al territorio e all’Europa. Questi, solo alcuni degli argomenti che saranno affrontati durante il seminario. Un incontro di formazione per i giornalisti che pone l’accento da un lato sulla deontologia, argomento “spinoso” che comunque deve essere affrontato con le giuste misure e indicazioni, dall’altro le ICT, il rapporto che il giornalismo scolastico ha con le nuove tecnologie che sono alla base dei nuovi curricoli allineati alle otto competenze chiave esplicitate dalle Raccomandazioni del Parlamento Europeo del 18 dicembre del 2006.

Questo lo "slogan", la "mission" di Officina Scuola che si svolgerà ad Angri presso il Liceo Don Carlo La Mura nei giorni 21 e 22 marzo

Conosciamo i relatori dell'evento, ma soprattutto conosciamo lui, Alfonso D'Ambrosio,  l'artefice di tutto ciò, colui che ha avuto l'idea di condividere con la sua terra, Angri, l'evoluzione della scuola, il cambiamento.

Mi chiamo Alfonso D’Ambrosio, 38 anni, fisico e docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico IIS Cattaneo di Monselice (Pd). Dopo una parentesi di ricerca trascorsa all’Università, dove mi sono occupato di simulazioni numeriche e di neuroscienza in vivo con un multifotone, ho deciso che la mia strada era l’insegnamento e così mi sono abilitato con le vecchie SSIS all’insegnamento della matematica e fisica per le Scuole superiori (successivamente ho ottenuto il TFA anche per Matematica e Scienze nella secondaria di I grado).

Su PLAY STORE l'App gratuita "Solimena-De Lorenzo" - Un'applicazione realizzata dagli alunni e fruibile da tutti

di Luca Scalzullo

Me le ricordo le giornate senza cellulare. Sono dell’ultima generazione che ha goduto della lentezza dei pomeriggi che non passavano mai, del dubbio irrisolto di chi fosse quell’attore sullo schermo e di quale film avesse girato o ancora dell’anonimato in cui si piombava una volta usciti di casa quando si diventava all’improvviso irrintracciabili.

Me le ricordo quelle giornate, ma ricordo anche la consapevolezza di essere ad un bivio per il mondo della comunicazione. Quei francobolli “per via aerea” a cui si consegnavano i nostri pensieri e che ci restituivano risposte dopo lunghissimi giorni avevano i minuti contati e noi lo percepivamo. Avevamo voglia di accorciare le distanze, accelerare i tempi, sentirsi parte di una tecnologia che non fosse solo inchiostro sulle riviste specializzate, ma che entrasse nelle nostre vite in maniera prepotente e rivoluzionaria.

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