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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

La consigliera provinciale di Fratelli d’Italia, e capogruppo al comune metelliano, contesta le affermazioni del sindaco Servalli che vuole la città al riparo da episodi malavitosi. «I fatti lo smentiscono!»

Troppi furti, rapine ed episodi criminosi a Cava de’ Tirreni. Il consigliere provinciale e capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia nella città metelliana, Clelia Ferrara, lancia l’allarme e chiede immediati provvedimenti all’amministrazione. 

Al professionista anche l'incarico di preparare le liste dei candidati in vista dell'ormai imminente competizione elettorale che deciderà se Salvatore Bottone possa essere sindaco anche nei prossimi 5 anni

Il meetup "Pagani a 5 stelle", gruppo storico di attivisti paganesi del movimento 5 stelle, nomina portavoce cittadino l'avvocato Santino Desiderio, al quale è altresì richiesta la composizione di una lista di candidati in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio.

Per la deputata, che sarà accompagnata dalla senatrice Luisa Angrisani, è necessaria un'azione sinergica che valuti anche le condizioni di caserme e commissariati

«È impensabile dover temere quotidianamente fenomeni intimidatori e criminali, come l'episodio della bomba piazzata la scorsa settimana davanti ad un'attività commerciale in pieno centro cittadino a Scafati, oppure la rapina violenta avvenuta ad Angri pochi giorni fa. Nonostante il grande impegno delle forze dell'ordine, è evidente che vi è la necessità di dare maggiore impulso e garantire un aiuto all'ottimo ma complesso coordinamento dei presidi di sicurezza salernitani».

E intanto monta una furiosa polemica nella città di Sant'Alfonso dopo la decisione della Corte di dichiarare illegittima la norma che prevede un rientro trentennale per il debito delle municipalità

Infuria la polemica a Pagani dopo la decisione numero 18 del 2019, con la quale gli Ermellini hanno dichiarato incostituzionale la norma che permette ai Comuni di risanare in 30 anni i debiti accumulati. Per la Corte la legge incriminata "grava in modo sproporzionato sulle opportunità delle generazioni future", favorisce "un pernicioso allargamento della spesa corrente" e rimanda il risanamento "in modo irragionevole".

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