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Andrea Biondi e Roberto Ritondale riceveranno la statuetta della manifestazione giunta alla ventottesima edizione uno come come miglior giornalista e l'altro come miglior libro

Entra sempre più nel vivo la XXVIII edizione del Premio Charlot. Dopo aver conquistato il pubblico salernitano con l’anteprima dello scorso 22 maggio alla stazione marittima di Salerno, che ha visto come protagonista il pianista partenopeo Alberto Pizzo, ora la giuria della manifestazione dedicata al grande vagabondo annuncia altri due vincitori delle prestigiose statuette, che saranno consegnate nella serata di gala del 29 luglio all’Arena del Mare di Salerno.

Roberto RitondaleSi tratta di due giornalisti che riceveranno, uno il Premio Charlot come giornalista dell’anno e l’altro il Premio Charlot come miglior libro. Sono rispettivamente Andrea Biondi del “Sole 24 ore” e Roberto Ritondale (foto a destra) dell’Ansa di Milano.
«Il Premio Charlot non è solo cabaret – dice il patron Claudio Tortora (foto in basso) – Quando più di 10 anni fa decidemmo di formare una giuria di esperti che premiasse le eccellenze del mondo dello spettacolo e della cultura in genere, fu perché era importante, non solo ricercare nuovi e talentuosi comici, ma anche e soprattutto valorizzare sempre di più l’immagine di Charlie Chaplin che non è solo Charlot. Chaplin è stato cinema, Chaplin è stato musica, teatro, mimo, fantasia, le sue musiche e la sua immagine sono state usate e sicuramente saranno ancora usate come colonna sonora di molti programmi tv e di molti spot pubblicitari, su di lui sono state scritte decine e decine di libri, è stato tanto amato quanto criticato dalla stampa di tutto il mondo: Charlie Chaplin era ed è tutto. Ecco perché dagli inizi in cui la giuria assegnava le nostre statuette solo a cinema, televisione e teatro, negli anni abbiamo aggiunto altre categorie come gli spot pubblicitari, le fiction, i giornalisti, la radio e da quest’anno anche il miglior libro. E sono davvero felice che la prima statuetta per la sezione libri sia stata assegnata ad un giornalista come Roberto Ritondale, che non è solo un ottimo scrittore ma anche una delle eccellenze salernitane».
Roberto Ritondale, infatti, è nato e cresciuto a Pagani (Sa), dopo aver lavorato a Salerno per diversi quotidiani sia come inviato che come redattore (tra i quali “Il Mattino”), nel 1996 diventa direttore del “Corriere di Salerno”, per poi decidere di spiccare il volo e lasciare la sua terra di origine per Roma, ed è qui che riesce a trasformare in realtà il suo più grande sogno: scrivere. E così pubblica nel 2003 “Anime di plastilina” che gli vale il premio Elsa Morante come opera prima, nel 2004 pubblica invece “Bolle di fango”, poi altre opere, tra cui anche un atto unico teatrale. Nel 2011 si trasferisce a Milano dove inizia a lavorare come redattore per l’agenzia giornalistica Ansa. Roberto si divide tra il lavoro di giornalista e quello di scrittore e continua a pubblicare libri, fino poi al 2015 quando pubblica “Sotto un cielo di carta” (Leone Editore), che nasce da una riflessione sull’utilizzo del web e su quanto esso influenzi la nostre vite, il romanzo, come dichiara l’autore stesso, si inserisce nella tradizione del genere distopico e intende essere un omaggio a grandi autori come Orwell e Bradbury. L’opera ha avuto una diffusione immediata in molte scuole italiane, nelle quali gli insegnanti lo hanno proposto agli alunni come lettura, e un’ottima accoglienza sia dal pubblico che dalla critica, che gli è valsa oltre ad altri numerosi riconoscimenti già avuti, anche il Premio Charlot 2016 per il miglior libro.

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