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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

Come da tradizione la compagnia di via Cauciello trasloca nel teatro aditorium della struttura di piazza Sant’Alfonso per lo spettacolo del periodo natalizio

di Fabrizio Manfredonia

Il secondo spettacolo della stagione 2018/2019 del teatro “La Locandina” di Pagani, "La lettera di mammà", regala tante risate genuine: la commedia scritta da Peppino De Filippo è brillante e dal ritmo sostenuto. Lo spettacolo scorre via veloce e i vari personaggi che animano le vicenda della famiglia Bentivoglio e dei baroni Mesti di Castelfusino, entrano nei cuori degli spettatori al primo ingresso in scena.

Un affollatissimo teatro Diana di Nocera Inferiore si riempie di applausi tra passi a due disegnati dal maestro Luc Bouy, scene corali e onde del mare

di Anna Califano

È andato in scena sabato 15 dicembre, presso il teatro comunale Diana di Nocera Inferiore, il nuovo spettacolo della compagnia Dansepartout, diretta dai maestri Luc Bouy e Gaetano Petrosino.

Nel programma degli eventi natalizi anche Matteo Beltrami, Giovanni Allevi, Eduardo De Crescenzo e Michele Campanella. A mezzanotte del 31 toccherà ai Soul Six

Saranno quelle dell’Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi le prime note che risuoneranno nell’auditorium Oscar Niemeyer a Ravello. È infatti a questa formazione che è stato affidato il Concerto di Capodanno che martedì 1 gennaio 2019, a partire dalle 12, delizierà il pubblico che accorre all’evento sempre numeroso.

Prima assoluta nel prestigioso circolo nocerino per il libro di Angelo Verrillo e Gigi Di Mauro, accompagnati nell'esordio da Mauro Maccauro, Federica Fortino, Andrea Oliva e Massimiliano Amato

di Nino Maiorino
foto di Ciro Paolillo

Domenica 17 dicembre 2018, presso lo Sporting Club di Nocera Inferiore, si è tenuta la presentazione del libro “La Tela degli Svizzeri”, opera scritta a quattro mani dal direttore de “Il Risorgimento Nocerino”, Gigi Di Mauro, e da Angelo Verrillo, edito da Edizioni dell’Ippogrifo.

Una delle più antiche strade di Napoli, che soprattutto nel periodo natalizio diventa impossibile percorrere data la moltitudine di persone che vi si riversa alla ricerca di addobbi e regali. Impensabile andare via senza aver comprato ciò che si cercava

di Maria Barbagallo

«Te piace ‘o presepio?» chiedeva il grande Edoardo in «Natale in casa Cupiello». E quella del presepe napoletano è una tradizione che si tramanda da generazioni. Per risalire alla sua origine, bisogna andare indietro nel tempo, in epoca pagana, nel periodo romano, quando lungo la strada venne edificato un tempio dedicato a Cerere, dea della terra e della fertilità, a cui la popolazione usava donare statuine in terracotta per garantirsi fertilità e un buon raccolto.

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