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il Nuovo Risorgimento Nocerino

 

L’arte di autodifesa di origine israeliana sarà insegnata a poliziotti, carabinieri, finanzieri e militari dell’esercito da istruttori federali. A presentare l’iniziativa il segretario di Unarma, Emilio Taiani

Impareranno il Krav Maga, la tecnica israeliana di autodifesa, gli agenti di Polizia, della Guardia di Finanza, i Carabinieri ma anche i militari dell’esercito che ne faranno richiesta.

A mettere in piedi l’iniziativa, che inizierà il 27 settembre, il centro sportivo Brick01 di Salerno. L’iniziativa è stata presentata da Emilio Taiani, segretario generale della Campania dell’associazione sindacale Carabinieri Unarma, alla presenza anche del segretario provinciale generale del Siulp, Saverio Senatore: «I rappresentanti delle forze dell’Ordine – ha detto Taiani - sempre più spesso si trovano a dover affrontare situazioni delicate, spesso per difendersi da aggressioni. In ogni caso il limite di manovra è stretto. E capita non di rado che l’agente operante finisca con il ritrovarsi a processo – con avvocato a carico – oltre che trasferito dal suo abituale luogo di lavoro. Riteniamo che i nostri uomini abbiano il diritto di conoscere le migliori tecniche di immobilizzazione, ammanettamento, bloccaggio e autodifesa. Perciò ci fidiamo dell’esperienza e delle competenze degli istruttori federali Krav Maga. L’iniziativa è molto attesa: stiamo ricevendo adesioni da tutta la Campania, dalla Calabria e dalla Puglia».
Il corso sarà tenuto dagli istruttori federali Carlo Giordano e Matteo Renna.
«Con la pratica – dichiara Renna - faremo anche una simulazione di un fermo di un’auto; dimostreremo in che modo agire rispetto alle diverse possibili reazioni e un campionario di armi occulte: dalla penna-pistola al portachiavi-pugnale».
«Prima del corpo, alleniamo la mente – aggiunge Carlo Giordano - Tanto che i nostri corsi sono il prodotto di una attenta valutazione fatta con psicologi e anche avvocati. Finora questo tipo di applicazione ha trovato molto favore tra le donne, ossia tra le persone che maggiormente sentono il bisogno di acquisire tecniche di autodifesa».

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